lunedì, 23 febbraio 2009,17:20
In realtà ho un gran bisogno di fare chiarezza nei pensieri, per cui li scrivo. Sono giorni un pò luminosi un pò no, in cui a volte sento profumo di primavera e buone promesse, altre volte c'è aria di pioggia, di freddo, ma sempre e comunque di cambiamento. Perchè questo è l'anno dell'attesa e del cambiamento, in cui, forse, per la prima volta capirò davvero dove sto andando e che cosa posso combinare. Nel frattempo, forse in contrasto alla staticità forzata degli eventi, ho una gran voglia di muovermi - fare cose, vedere gente - non sto mai ferma e per l'appunto, faccio cose e vedo gente. Intanto vorrei poter viaggiare ma quello adesso, ahimè nn si può fare, perciò esco tanto, incontro tutti gli amici che posso e l'ingegnere quando c'è, cinema e libri a go-go, un corso di tedesco e lezioni di equitazione, concorsi in preparazione, gite, perfino il tentativo di entrare in un team di traduttori dei serial tv.Oltre al lavoro a tempo pieno nel nuovo studio legale. Eppoi saranno le prospettive bavaresi aleggianti nell'aria, ma ho anche voglia di parlare altre lingue, m'è presa la smania, quindi oltre alle conversazioni lunghissime con l'amico british , vorrei guardare in inglese ogni film e ogni serial, fosse per me la rai e mediaset trasmetterebbero in inglese perfino la pubblicità del Rio Casamia.Quindi io mi crogiolo più che posso nell'esistenza, e cerco anche di stare alla larga dal mediatico. Che i fenomeni mediatici di adesso sono la nostra rovina signori. Incidentalmente ho sentito che a Sanremo c'è stato un qualche scandalo con la Zanicchi e pure quell'altro, Povia. Chissenefrega. Che nessuno mi coinvolga nel dibattito chi è gay chi no e se dici che non vuoi il figlio gay ritieni che questi siano di serie B. Eppure tutti li a biascicare la loro. Idiozie come se piovesse, perchè noi si ha il patentino della cazzata ma per le cose intelligenti ci si pensa su due volte se non dieci. A me pare che si stia un pò troppo davanti alla televisione - per non parlare di quel danno che è internet - e molto poco a fare altre cose, perdendosi delle occasioni, affondando le mani in quel torbido servito bello luccicante e appetitoso e nel quale non bisogna fare altro che tuffarsi, per dimenticare vite patetiche e riempire vuoti esistenziali. E non parliamo di noia, che se qualcuno si degnasse di aprire un libro, la noia la scorderebbe.E invece no, il dito incollato al telecomando e il cervello in formalina.
Io, me ne chiamo fuori, non ne voglio sapere di questi obrobri culturali.
E per concludere lo sproloquio, se non altro, rispetto all'anno passato, non è che si sia risolto o sistemato qualcosa, ma come dire, mi sembra di stare un pò meglio. Il che, per come vanno le cose, non è da sottovalutarsi.
See ya
lunedì, 09 febbraio 2009,20:18
Su questa povera anima ne sono già state dette tante, e la maggior parte, a mio modestissimo giudizio offensive e ipocrite. Ho appena appreso che Eluana se n'è andata, è finalmente andata nel posto giusto dove avrebbe dovuto stare dal disgraziato e tragico giorno del suo incidente, se le leggi degli uomini e dell'ignoranza non l'avessero condannata a restare prigioniera di una vita che non è più sua, ma è stata di chi ne ha voluto fare un caso mediatico, un precedente, un inno al valore falso e bugiardo del diritto alla vita. Perchè forse chi ha osato parlare non ha mai provato un solo minuto ad assisterla, a vederla in una condizione disperata e a sapere che non l'avrebbe mai vista laurearsi, sposarsi, vivere felice. Si è preteso di scardinare l'imperscrutabilità del disegno di Dio e di giocare, a Dio. Quel Dio che forse apre il suo registro un pò troppo spesso alla pagina sbagliata, ma questo era un caso in cui forse un piccolo memorandum all'onnipotente lo si poteva fare, lasciando che finisse una condanna senza delitto e senza colpa, e per una volta agire animati dall'unica cosa che al mondo ancora ci resta, l'amore.
Ora che puoi, sii felice.Sei libera