...di cui ricordo il freddo. Solo il freddo. Non in senso reale del termine ma in senso metaforico, perchè io non ho mai freddo, almeno fuori.
Ricordo il 2000 come l'anno in cui è iniziato un crollo e io correvo correvo senza sapere dove sarebbe andata a parare la mia vita, senza sapere se avrei portato avanti l'università, l'anno di Californication e le fette biscottate al pomeriggio, della palestra di kung fu, del diritto costituzionale, l'anno delle bocciature, quando ho giurato che mai più sarebbe accaduto...e così è stato, perchè gli anni successivi sono quelli dello studio convulso e disperato di notte, dei 30 e lode, ma anche di mille sere e pomeriggi con persone speciali, di gioia e risate, di vacanze, di lacrime e incoraggiamenti, dove alla fine ero arrivata a pensare che in fondo, si, tutto poteva avere un senso..
Come se a cadenza quadriennale le cose dovessero girare nel verso sbagliato, nel 2004 il vento è cambiato ancora...e mi ha portato un marzo di sole e depressione, in cui non ero più io, dopo un inverno grigio e freddo di ansia...ed è stato l'anno in cui qualcuno stava per lasciarmi,...l'anno che annovererò per sempre tra i peggiori trascorsi...ma è stato anche l'anno della ripresa, perciò, qualcosa di buono ha portato...
E dopo?e dopo sono arrivati altri esami, altri 30 e lode dopo nottate sui libri, settimane e mesi di venerdì sera in giro, di un milione di film con il socio in affari, della Francia in macchina con l'ingegnere, delle ore in biblioteca, della laurea, finalmente...e l'inizio della pratica...
Adesso è il 2008, e stanti le premesse, non escludo che il vento cambi ancora...siamo solo ad aprile e il vento è già bufera echissà fino a dicembre, lasciandomi con tutta la mia incapacità, e le paure, che non mi lasciano mai...penso che siano un pò parte di me, ormai...
Il problema è che forse se prima mi sforzavo, e non mi sono persa d'animo e ho tenuto duro, e non ho mollato, è che ci vedevo un senso, uno scopo, un nonsochè.. ci ho messo tutte le mie forze e mi sono aggrappata a ciò che volevo, con le unghie e con i denti...
Adesso mi sento solo un volto confuso fra i mille, un numero, senza nessuna capacità speciale, con tutto da imparare e nulla di certo...diventare avvocato perchè, con le difficoltà pressochè insormontabili che comporta, la fatica e lo studio, e il lavoro che non rende, e una specie di pitbull che mi ringhia contro la mia inadeguatezza....non so nemmeno io perchè lo faccio, forse lo vedo come un diritto, scrivere Avv davanti al nome come una medaglia da portare, visto, guardate tutti, ci sono riuscita..
Forse sto solo mollando la presa, anche se so che non lo farò.
E a dicembre alla fine ci sarò, al Mazdapalace, dio solo sa in che condizioni, ma ci sarò e quando sarò lì,io e il foglio, forse il vento cambierà di nuovo. In meglio, stavolta.
Ricordo il 2000 come l'anno in cui è iniziato un crollo e io correvo correvo senza sapere dove sarebbe andata a parare la mia vita, senza sapere se avrei portato avanti l'università, l'anno di Californication e le fette biscottate al pomeriggio, della palestra di kung fu, del diritto costituzionale, l'anno delle bocciature, quando ho giurato che mai più sarebbe accaduto...e così è stato, perchè gli anni successivi sono quelli dello studio convulso e disperato di notte, dei 30 e lode, ma anche di mille sere e pomeriggi con persone speciali, di gioia e risate, di vacanze, di lacrime e incoraggiamenti, dove alla fine ero arrivata a pensare che in fondo, si, tutto poteva avere un senso..
Come se a cadenza quadriennale le cose dovessero girare nel verso sbagliato, nel 2004 il vento è cambiato ancora...e mi ha portato un marzo di sole e depressione, in cui non ero più io, dopo un inverno grigio e freddo di ansia...ed è stato l'anno in cui qualcuno stava per lasciarmi,...l'anno che annovererò per sempre tra i peggiori trascorsi...ma è stato anche l'anno della ripresa, perciò, qualcosa di buono ha portato...
E dopo?e dopo sono arrivati altri esami, altri 30 e lode dopo nottate sui libri, settimane e mesi di venerdì sera in giro, di un milione di film con il socio in affari, della Francia in macchina con l'ingegnere, delle ore in biblioteca, della laurea, finalmente...e l'inizio della pratica...
Adesso è il 2008, e stanti le premesse, non escludo che il vento cambi ancora...siamo solo ad aprile e il vento è già bufera echissà fino a dicembre, lasciandomi con tutta la mia incapacità, e le paure, che non mi lasciano mai...penso che siano un pò parte di me, ormai...
Il problema è che forse se prima mi sforzavo, e non mi sono persa d'animo e ho tenuto duro, e non ho mollato, è che ci vedevo un senso, uno scopo, un nonsochè.. ci ho messo tutte le mie forze e mi sono aggrappata a ciò che volevo, con le unghie e con i denti...
Adesso mi sento solo un volto confuso fra i mille, un numero, senza nessuna capacità speciale, con tutto da imparare e nulla di certo...diventare avvocato perchè, con le difficoltà pressochè insormontabili che comporta, la fatica e lo studio, e il lavoro che non rende, e una specie di pitbull che mi ringhia contro la mia inadeguatezza....non so nemmeno io perchè lo faccio, forse lo vedo come un diritto, scrivere Avv davanti al nome come una medaglia da portare, visto, guardate tutti, ci sono riuscita..
Forse sto solo mollando la presa, anche se so che non lo farò.
E a dicembre alla fine ci sarò, al Mazdapalace, dio solo sa in che condizioni, ma ci sarò e quando sarò lì,io e il foglio, forse il vento cambierà di nuovo. In meglio, stavolta.


by deepbluegoodbye | categoria: |